Il like, un semplice gesto, ma a doppio taglio

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Il like, un semplice gesto, ma a doppio taglio
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Il mondo del digitale ha profondamente cambiato lo stile di vita di tutti creando personalità diverse che riprendono tanto il concetto di “Uno, Nessuno, Cento Mila” di Pirandello.

Questa nuova personalità si esprime con rappresentazioni grafiche che hanno profondamene cambiato la tipologia di comunicazione che in digitale usa abbreviazioni e simboli. Ma qual è stato uno tra i primi simboli introdotti in rete?

Ovviamente il conosciutissimo “like” che anche se introdotto con lo scopo di confermare l’approvazione su un determinato contenuto può diventare un’arma a doppio taglio nel contesto del fenomeno del cyber bullismo.  

Articolo completo dal 23 luglio ► https://www.senzabarcode.it/2021/07/23/like/

La denuncia: strumento con cui portare alla luce un reato

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La denuncia: strumento con cui portare alla luce un reato
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La Denuncia è uno strumento previsto nel codice di procedura penale con cui si porta a conoscenza l’Autorità Giudiziaria circa l’avvenimento di un fatto ritenuto reato e per il quale è necessario procedere penalmente.

Vediamo di capire quali sono le caratteristiche di questo atto e se ci sono dei soggetti obbligati per Legge a sporgere Denuncia in caso di presa conoscenza dell’informazione.  

Articolo completo dal 16 luglio ► https://www.senzabarcode.it/2021/07/16/denuncia/

Ma come si procede per chiedere al questore l’ammonimento?

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Ma come si procede per chiedere al questore l’ammonimento?
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Oggi vi parlo di come preparare una richiesta di istanza di Ammonimento da inoltrare al Questore affinché intervenga nei confronti dell’attaccante per tentare di far cessare i comportamenti illeciti ai danni della vittima.

La legge 71/2017 per la prevenzione ed il contrasto al Cyberbullismo inserisce lo strumento amministrativo dell’Ammonimento del Questore quale punto di partenza per prevenire il degenerare del fenomeno del Cyberbullismo. Ma cosa si deve inserire nell’istanza per far si che l’attaccante sia ammonito?   

Articolo completo dal 9 luglio ► https://www.senzabarcode.it/2021/07/09/ammonimento-questore/

Fare segnalazione al garante per bloccare i post dei bulli?

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Fare segnalazione al garante per bloccare i post dei bulli?
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Il Garante della Privacy attivandosi per quanto di sua competenza in materia di prevenzione e contrasto alla diffusione del cyberbullismo, ha inserito nel suo sito ufficiale una pagina web dedicata al tema mettendo a disposizione il modello di istanza/reclamo dedicato al blocco della diffusione dei contenuti caricati in rete e condivisi per umiliare e mettere in ridicolo i minorenni.

Il file è facilmente accessibile, viene proposto in versione “file di word” per agevolarne la compilazione.  

Articolo completo dal 25 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/25/modello-per-segnalare-al-garante/

Ma chi rimuove dal web i post dei cyberbulli?

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Ma chi rimuove dal web i post dei cyberbulli?
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L’istanza è quell’atto con cui si può chiedere al gestore di un sito internet di procedere a rimuovere, oscurare o bloccare la visione di tutti quei contenuti che sono stati postati in rete dal cyberbullo ai danni di una cybervittima.

Anche se la procedura appare molto semplice e i social media più utilizzati sono ormai quasi tutti improntati al contrasto ed alla prevenzione del fenomeno del cyber bullismo attraverso la divulgazione di campagne informative, regole e la creazione di pagine dedicate alle richieste di intervento per eliminare dal proprio sito i post denigratori.

Non è sempre facile ottenere la rimozione del contenuto primo che questo diventi virale.  

Articolo completo dal 18 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/18/rimozione-contenuti-cyberbulli/

Ammonimento: strumento efficace di contrasto?

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Ammonimento: strumento efficace di contrasto?
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L’Ammonimento del Questore è uno strumento amministrativo che può rivelarsi molto utile per il contrasto al cyberbullismo.

Se richiesto per tempo – prima che le azioni lesive siano portate all’estremo e dunque giunte al punto in cui l’unica strada per fermarle è la denuncia – querela all’Autorità Giudiziaria  – il cyberbullo verrà diffidato a continuare quei comportamenti illecite ai danni della vittima e in alcuni casi obbligato a seguire dei percorsi per correggere quel comportamento contrario alla Legge.

Anche la cybervittima, che magari si trova in uno stato di confusione tale per cui non se sente di iniziare un procedimento penale, può essere supportata e aiutata ad uscire dalla rete in cui si trova intrappolata.

Articolo completo dal 11 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/11/ammonimento-del-questore/

Controllo parentale o applicazione spia?

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Controllo parentale o applicazione spia?
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Educare i minori all’uso consapevole dei social media è un arduo compito che spetta non solo agli Istituti Scolastici ma anche ai genitori.

Purtroppo data la differenza di capacità tecnologica tra nativi digitali – ovvero i minori – ed i migranti digitali – ovvero i genitori – educare ad un uso corretto della rete diventa veramente complicato specialmente per chi non conosce il mondo della rete ma soprattutto gli strumenti di ausilio messi a disposizione dei genitori.

In particolar modo mi riferisco alla possibilità di attivare il “Parental Control” (conosciuto anche come controllo parentale o filtro famiglia) che può essere un utile strumento per accompagnare i propri figli all’interno del mondo virtuale spiegando loro passo – passo per quale motivo il genitore applica alcune scelte in merito all’utilizzo dello strumento tecnologico ed alla navigazione in rete.

Articolo completo dal 4 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/04/controllo-parentale/

Il ruolo del referente a contrasto del Cyberbullismo

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Il ruolo del referente a contrasto del Cyberbullismo
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La norma di contrasto al cyberbullismo pone gli Istituti Scolastici al centro delle iniziative di contrasto al fenomeno attraverso la formazione specifica di un docente che assume il ruolo del referente scolastico per il contrasto al fenomeno del cyberbullismo.

Questa persona deve attivarsi al fine di predisporre delle attività e dei progetti volti a formare, informare sensibilizzare adulti e ragazzi verso il contrasto al fenomeno. Il referente per il contrasto al cyberbullismo deve intrattenere rapporti con altre figure professionali che siano competenti in materia e rapportarsi con le Forze dell’Ordine per intervenire su problematiche che necessitano di interventi decisivi sin dal momento della loro presa di conoscenza.

Articolo completo dal 28 maggio ► https://www.senzabarcode.it/2021/05/28/referente-cyberbullismo/

Legge 29 maggio 2017 nr. 71. Legge anti-cyberbullismo

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Legge 29 maggio 2017 nr. 71. Legge anti-cyberbullismo
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Il fenomeno del cyberbullismo miete velocemente molte giovani vittime. Gli adulti osservano quanto accade impotenti ma soprattutto senza avere un punto di riferimento normativo per intervenire con efficacia per contrastare il cyberbullying.

A seguito dell’ennesima tragedia dettata da una crudeltà troppo grande da affrontare per la vittima e la difficoltà di mettere in atto azioni veramente efficaci da parte  delle professionalità che cercavano di intervenire senza avere un indirizzo normativo da seguire, nasce la legge 29 maggio 2017 nr. 71 che pone l’attenzione sull’aspetto educativo e formativo come punto focale per iniziare un percorso di contrasto a tutte quelle azioni illecite che rientrano nella definizione di cyberbullismo.

Articolo completo dal 21 maggio ► https://www.senzabarcode.it/2021/05/21/contrasto-al-cyberbullismo/

Viaggio alle radici del cyberbullismo. Dallo scherzo alla vittima

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Viaggio alle radici del cyberbullismo. Dallo scherzo alla vittima
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Le prime forme di cyberbullismo iniziano a circolare in rete già all’avvento delle prime piattaforme di socializzazione virtuale.

L’assenza di regole precise porta gli utenti del villaggio virtuale a postare in rete tutto quello che hanno in mente attraverso comportamenti leciti e azioni distorte che a volte non venivano nemmeno percepite come lesive degli altri.  Lo “scherzo” condiviso in rete assumeva sempre più le forme di illeciti penali perpetrati sotto forma di continui attacchi nei confronti della cybervittima.

Questa si trovava spesso sola ad affrontare i danni psicofisici derivati dai comportamenti lesivi fino ad agire azioni di autolesionismo o nei casi più gravi  cyberbullicide.  La rapidità di espansione del fenomeno e il susseguirsi di casi di cyberbullicide scuote l’opinione pubblica fino al prodursi di norme a tutela e protezione delle cyber vittime.

Articolo completo dal 14 maggio ► https://www.senzabarcode.it/?p=67836