Che cos’è una spy app, ma soprattutto è possibile usarla per agire il controllo da remoto sul minore?
Produce veramente gli effetti di educazione digitale e protezione dai pericoli o è solo una ossessiva forma di controllo che non aiuta il minore a gestire correttamente l’uso del web?
Ciascuno di noi ha sulle proprie APP dei gruppi con cui scambiare consigli ed organizzare tempo libero e lavoro così come nel mondo della rete la socialità umana cerca di far parte di un gruppo web che sia affine alle proprie ideologie.
Ma siamo consapevoli che esistono gruppi chiusi pericolosi?
Ogni seconda settimana di febbraio si celebra la Safer Internete Day, ovvero un giorno dedicato alla sensibilizzazione per la sicurezza in rete e la divulgazione di consigli e informazioni per un uso corretto della rete.
Ma a chi si rivolge? Sappiamo nello specifico di cosa si tratta?
Ok boomers! Ogni tanto sentiamo simpaticamente un giovane rivolgere questa frase ad una persona che non conosce il linguaggio tecnologico e non è molto presente nel mondo digitale.
Con il termine generazione ALPHA viene definita quella generazione nata dopo la generazione Z ovvero i nati nel XXI secolo.
Di loro si parla meno rispetto alla generazione Z ma in realtà fanno parte degli adolescenti che attualmente subiscono maggiormente i problemi legati all’uso distorto della tecnologia.
con il termine generazione Z viene definita quella generazione nata tra gli anni 1997 e 2002 che viene identificata quale generazione dei nativi digitali.
Ma perché viene definita in questo modo? Sappiamo che esiste una lettera che identifica diverse tipologie di generazioni?
Il ricatto è un mezzo utilizzato dell’aggressore fisico e virtuale per indurre la vittima prescelta a compiere azioni – oppure a desistere dal farle – attraverso un’azione che ha ripercussioni psicologiche e modificano la sua volontà.
Ma che differenza c’è tra il ricatto fisico e quello virtuale?
La denigrazione è una delle azioni illecite usate per mettere in ridicolo gli adolescenti e rientra nelle attività malevoli che definiscono il fenomeno del cyberbullismo.
Siamo in grado di riconoscere la denigrazione anche nel mondo digitale?
L’art. 1 della Legge 29 Maggio 2017 nr. 71 apre la definizione di cyberbullismo utilizzando il termine pressione. Ma qual è il significato che assume questo termine all’interno di questa tipologia di reato digitale?