Archeotrekking, una nuova forma di turismo

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Archeotrekking, una nuova forma di turismo
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In questa puntata parlerò con Michele Damiani, archeologo che racconta la storia dell’antica città di Veio nelle varie tappe del suo sviluppo, tanto da creare una rubrica chiamata “Non lo sapeveio”…e ci accompagnerà a fare “archeotrekking” ad Isola Farnese.

Saremo in grado di percorrere, grazie al suo racconto, il Parco di Veio e un tratto della Via Francigena e riuscire a riconoscere l’antica città etrusca e romana. L’archeotrekking, è una forma turistica nata da pochissimo; coniuga l’archeologia all’escursionismo.

Se svolto bene risulta molto appagante ed in grado di aiutare quei luoghi e quelle “chicce” che altrimenti non conosceremmo. Essendo di recente sviluppo ancora si riesce ad avere una “figura qualificata”, non ci sono regole (ancora) da dover seguire. Ma quindi come ci si comporta durante gli archeotrekking? 

Una vera e propria figura non esiste, ma ci sono quattro semplici regole da seguire: di sicuro bisogna aver cura del territorio nel quale stiamo andando, facendo sopralluoghi per capire il grado di difficoltà del percorso, studiare e documentarsi per creare una storia che sia veritiera e basata su dei veri fatti storici. Avere cura di non deturpare il territorio (anche pulirlo molto spesso non è un bene..) e seguire i percorsi segnati, evitando di arrampicarci su muri antichi!

Articolo completo dal 23 maggio ► https://www.senzabarcode.it/2021/05/23/archeotrekking/

Informazioni su Giulia Vinci

Giulia Vinci nasce a Roma nel 1990, dove attualmente vive e lavora come ricercatrice e responsabile eventi scientifici e di divulgazione culturale del GREAL (Geography Research and Application Laboratory) presso L’Università Europea di Roma. Collabora con numerose attività italiane e straniere, partecipando in sinergia a progetti internazionali di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Ama viaggiare, la storia e…le nuove sfide!
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